martedì, gennaio 17, 2006

400 Impiccati nel Lazio gridano:

MUTUO SOCIALE SUBITO!

Questa mattina 400 impiccati ci guardano dai lampioni, dai ponti, dalle insegne delle banche di tutti i capoluoghi del Lazio. 300 Impiccati su Roma e provincia. Altri 100 su Rieti, Viterbo, Latina.

Rappresentano una moltitudine di Italiani che non possono sopportare oltre affitti usurai e mutui bancari che sono vere e proprie condanne a morte.

Le scritte che portavano al collo: “Vivevo in affitto” ; “30 anni di Mutuo” ; “L’affitto è usura!” ; “Sfratto Esecutivo”.

E’ l’estremo messaggio lanciato dal COORDINAMENTO NAZIONALE per il MUTUO SOCIALE. Con questa prima azione parte la campagna nazionale per la raccolta delle firme che serviranno ad ottenere un referendum popolare per il MUTUO SOCIALE.

MUTUO SOCIALE è una proposta di legge popolare che impegna le REGIONI a costruire su terreni demaniali tramite un ENTE specifico, CASE PUBBLICHE da vendere a prezzo di costo (80.000 Euro ad appartamento) a tutti gli italiani NON proprietari di casa, con una rata mensile che non superi un quinto delle entrate della famiglia e che si blocchi in caso di disoccupazione.

Ci auguriamo che l’azione abbia disturbato il sonno di tutti quei soggetti come BANCHE , IMMOBILIARISTI, GRANDI COSTRUTTORI, GRANDI PROPRIETARI che in questi anni hanno spinto al SUICIDIO tanti Italiani gettati letteralmente in mezzo alla strada.

Le 150.000 famiglie in attesa di sfratto non resteranno a guardare. Le giovani coppie, un’intera generazione, a cui viene negato il diritto di esistenza attraverso l’impossibilità di accedere ai mutui usurai delle BANCHE non subiranno in silenzio.

Con il MUTUO SOCIALE si apre una nuova richiesta di giustizia:
IL DIRITTO ALLA PROPRIETA’ DELLA CASA.

Quando finirà l’emergenza abitativa?
Quando saremo TUTTI proprietari di una casa.

Per informazioni sul progetto MUTUO SOCIALE:
www.mutuosociale.org
info@mutuosociale.org
CEll: 3349996932

COORDINAMENTO NAZIONALE per il MUTUO SOCIALE
Via Napoleone III n°8 – 00185 - ROMA

da www.mutuosociale.org

Nelle mani della polizia

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Morto a 18 anni nelle mani della polizia

La notte del 24 settembre a Ferrara un ragazzo di 18 anni, Federico Aldrovandi, muore nelle mani della polizia. Lo lasciano per 5 ore sull’asfalto, nascondendo inizialmente la verità alla madre che lo cerca. La versione degli agenti parla di una chiamata dei residenti, allarmati dal comportamento strano del ragazzo che una volta fermato avrebbe dato in escandescenze. Se sia vero non si sa. La polizia nega la responsabilità della morte sostenendo che si sia ferito da solo e sia deceduto per overdose in seguito all'assunzione di droga. Gli esami tossicologici smontano la favola dell'overdose. I dettagli emersi dai referti medici, non ancora ufficializzati a 4 mesi dall’accaduto, parlano di numerosi segni di percosse su tutto il corpo, una ferita lacero contusa alla testa, le strisce viola delle manette ai polsi e lo scroto schiacciato. La madre racconta di aver riavuto i panni di Federico letteralmente imbevuti di sangue. La notizia rimane insabbiata per mesi. Solo in questi giorni il silenzio viene rotto da un blog della famiglia che chiede si faccia luce sulla vicenda.

Da Indymedia italia

"La Settimana"

Può succedere che il reale diventi virtuale.
Gli esempi in questo senso non mancano in Italia.
L’economia è virtuale, l’innovazione è virtuale, le Grandi Opere sono virtuali, l’occupazione è virtuale.
Gli imprenditori sono virtuali, i consigli di amministrazione sono virtuali e certamente virtuali, anzi virtualissimi sono i rapporti tra i partiti e le banche.
Solo l’informazione è post virtuale, ormai è trapassata, è puro spirito.

In questo mondo virtuale ho pensato di rendere il blog reale.
L’ho fatto realizzando un magazine stampabile: “La Settimana”, che riporta i post degli ultimi sette giorni del blog con un sommario ed un mio breve editoriale.

La Settimana” sarà disponibile ogni lunedì a partire da oggi e gli abbonati al blog riceveranno una notifica della sua pubblicazione.

Da beppegrillo.it

L'Albo dei Blogger

classifica siti e blog di informazione.jpg

Figura: classifica mondiale principali siti (scuri) e blog (chiari) informativi on line


L’informazione è basata sulla fiducia.
Chi non ha una reputazione può dire ciò che vuole, ma non sarà creduto.
Può scrivere ciò che vuole, può usare giornali, televisioni,
ma non sarà creduto.

Può fare il presidente del consiglio, partecipare (ma lo dico solo per ipotesi) a due trasmissioni televisive di seguito in prima serata, essere intervistato a novanta gradi e, nonostante questo, non sarà creduto.
C’è in giro una crisi di credibilità e un boom dell’incredibilità.
Più le spari grosse, più pensi di essere credibile, anche se sei incredibile.

>Ma chi rende credibile l’incredibile?
I media.

>Perché lo fanno?
Perché sono posseduti da gruppi economici.

>Perché i gruppi economici possiedono i media?
Per fare meglio i loro affari.

>E i giornalisti?
I giornalisti tengono famiglia, si adeguano o, meglio, seguono la linea editoriale. Dipendono dall’editore, non dai lettori.

>E l’Albo dei Giornalisti?
Quello fa parte del passato.

>Perché?
Perché la Rete ha inventato i blogger.

>Cos’è un blogger?
Uno che scrive in Rete senza dover rispondere a nessuno, se non ai suoi lettori.

>E l’Albo dei Blogger?
E’ creato dai lettori. Se un blog è visitato è già nell’Albo.

>E i vecchi media?
Scompariranno, è una questione di feeling, e di link.

Da beppegrillo.it

L'aria è nostra

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La presa per il c..o delle domeniche senz’auto si ripete anche in questo inizio d’anno.
Al pari di un antico rito pagano, che si celebra senza ricordarsi più il perché, o di una moderna invocazione alla pioggia per pulire l’aria.
Domani la camera a gas chiamata Milano si ferma, mentre gli amministratori dipendenti formigonialbertinipenati dopo aver distrutto il Bosco di Gioia, 180 alberi, un piccolo polmone di verde, uno dei pochi a Milano, si apprestano a costruire il nuovo palazzo della Regione, tre grandi grattacieli nell’area della Fiera e parcheggiparcheggiparcheggiparcheggi.

Ma questi sono amministratori dipendenti o immobiliaristi?
Ci sono o ci fanno?

Carlo Monguzzi, capogruppo dei Verdi in Regione Lombardia, ha dichiarato che il piano quinquennale dell’aria ha ricevuto uno stanziamento di due milioni di euro per il 2006. E solo grazie a un emendamento dei Verdi. Il piano avrebbe dovuto ricevere fondi per 600 milioni di euro, ma questi soldi andranno a finanziare il nuovo grattacielo della Regione.

Ci dicono che la colpa dell’aria inquinata è del bel tempo e del riscaldamanto.
Per star tranquilli dobbiamo sperare che piova, nevichi, arrivi un piccolo tsunami.
Dobbiamo scegliere se morire per un cancro ai polmoni o di freddo e di intemperie.
O, terza scelta, mandare a casa questi dipendenti, riprendendoci l’aria, la nostra aria.

A Milano non ci sono piste ciclabili, quelle esistenti, pochissime sono occupate dalle macchine in sosta.
A Milano il centro è un deposito di Suv, furgoni, pullman.
A Milano l’autobus elettrico non esiste, gli autobus vanno a gasolio bianco, pulitopulito (con le parole ci prendono anche per il c..o).
A Milano si costruiscono parcheggi, ma i parcheggi attirano le macchine.
A Milano i bambini respirano in presa diretta l’ossido di carbonio dal passeggino.

Qualcosa bisogna fare e non solo a Milano. Riprendiamoci l’aria.
La nostra aria.

Propongo un gesto simbolico per partire.
Chiedo l’aiuto dei gruppi di Meetup.
Ogni primo sabato del mese invadiamo le città italiane con le biciclette.
Centinaia, migliaia di biciclette.

Per la nostra aria.

Da beppegrillo.it

Editoria di Stato

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Avete mai sentito parlare dei contributi pubblici (nostri soldi) all’editoria?
Si tratta di finanziamenti dati a giornali e riviste, alcune dai nomi incredibili come: “Il campanile nuovo” o “Il mucchio selvaggio”.
I contributi per il 2003 sono stati resi pubblici, ne cito alcuni, “La Padania”: quattro milioni di euro; “L’Unità”: sei milioni e ottocentomila euro; “Il Foglio”: tre milioni cinquecentomila euro; “Opinioni Nuove – Libero Quotidiano”: cinque milioni trecentomila euro; “Avvenire”: cinque milioni novecentomila euro; “Il Manifesto”: quattro milioni quattrocentomila euro; “Sportsman – Cavalli e Corse”: due milioni cinquecentomila euro.

C’è tutta una casistica di giornali e riviste che possono accedere ai contributi:
- organi di movimenti politici

- quotidiani editi da cooperative già organi di movimenti politici

- quotidiani e periodici editi da cooperative di giornalisti

- periodici di enti morali

- eccetera, eccetera.

La legge finanziaria 2006 23/12/2005 n.266 ha reiterato i finanziamenti anche per il 2006.
Io non sono d’accordo con questa legge.

Il giornale lo voglio pagare in edicola, non con le tasse.

I direttori dei giornali non devono essere dipendenti dei nostri dipendenti (quelli che si chiamavano politici).

Basta con l’informazione assistita.
Chiunque è capace di fare l’editore con i soldi degli italiani.

Da beppegrillo.it

Latte alla spina

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A Roncadella, alle porte di Reggio Emilia, a ottobre è stato inaugurato in un’azienda agricola il primo distributore automatico dell'Emilia Romagna di latte appena munto.

Latte prodotto da mucche alimentate con prodotti no Ogm.
Il prezzo del latte fresco è di 1 euro al litro (30 centesimi in meno che nei supermercati a parità di prodotto).
Arrivi con la tua bottiglia di vetro carichi e via!
Puoi anche fare “cariche” da 25 centesimi e 50 centesimi.
Dopo 24 ore il latte non distribuito è riutilizzato per fare la ricotta e altri formaggi.

Peccato che in Emilia Romagna la legge regionale consente questi distributori solo presso le aziende agricole e non, come ha chiesto la Coldiretti, anche in supermercati, negozi, scuole, mense come avviene in Lombardia e nei Paesi del Nord Europa.

La durata del latte fresco è di due giorni se lo tieni in frigo e dopo, portandolo a bollitura, lo puoi bere per altri due.

E’ una grande idea: si eliminano i rifiuti con l’uso di bottiglie di vetro e si abbassano i prezzi.

Latte fresco alla spina fatto vicino a casa, mucche no Ogm, riduzione dei camion da una parte all'altra dell'Italia.

Partiamo dalle cose semplici, le rivoluzioni si fanno anche così, con nuove leggi regionali per avere latte fresco, sano e a basso prezzo.

Inizierei dalla Regione Liguria, così posso risparmiare subito qualcosina.

Da beppegrillo.it

Miracolo a Milano

dario_fo.jpg

Fo sindaco di Milano sarebbe un miracolo.
Una di quelle cose che succedono ogni tanto nella vita, una cosa bella.
Uno squarcio di luce nello smog, nella politica-economia, nell'apatia, nella mancanza di coraggio.

Un’alternativa al candidato intercambiabile di destra e di sinistra.
Al candidatopatinatoordinatoligioalpartito.
Alla candidatapatinatatruccataligiaalpartito.
Ai grattacieli e ai parcheggi.

I miracoli stanno già avvenendo nel mondo, in Cile con l’elezione della Bachelet e in Liberia con l’elezione di Ellen Johnson Sirleaf.
Milano deve tornare a sorprendere, a farci sognare.

Fo è una persona onesta e l’onestà deve essere la discriminante per le scelte politiche oggi in Italia.
Non ce ne restano altre.

Con Fo abbiamo la possibilità di entrare in Europa, di fare di Milano una città europea, con le biciclette per le strade, con i parchi per i bambini, con il ritorno alla gioia di vivere, con le mostre, con il cittadino al centro di ogni scelta per l’acqua, l’energia, la rete.

Fo fa paura alla destra e ai suoi immobiliaristi, alla sinistra e ai suoi equilibri interni di potere ammuffito.

Fo fa paura.
Di Fo non si parla.

Allora ne parlo io, attraverso le sue parole, con il suo bellissimo discorso elettorale:
"Io non sono un moderato",
che vi invito a diffondere.

Da beppegrillo.it